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Artrite Psoriasica
L’Artrite Psoriasica (AP) è un reumatismo infiammatorio cronico caratterizzato da una artrite sieronegativa per il fattore reumatoide associata alla presenza di psoriasi cutanea e/o ungueale. In termini più semplici è uno stato di dolore delle articolazioni, accompagnato da gonfiore e senso di calore.
Dal punto di vista classificativo l’AP appartiene al gruppo delle Spondiloentesoartriti Sieronegative (SpA), un insieme di malattie reumatiche infiammatorie che condividono aspetti genetici, patogenetici e clinici, che comprende la Spondilite Anchilosante (SA), le Artriti Reattive (ARe), le artriti associate alle malattie infiammatorie croniche dell’intestino e le SpA indifferenziate. Le SpA sono correlate inoltre con l'antigene di istocompatibilità HLA-B27.
Questa definizione tuttavia non riesce ad illustrare chiaramente la natura della malattia e le sue molteplici manifestazioni cliniche. Infatti l’AP può essere considerata come una entità clinica distinta che può comparire e decorrere, più frequentemente nei pazienti con storia familiare di psoriasi, anche in assenza di lesioni psoriasiche cutanee e/o ungueali. Inoltre solo una parte dei pazienti affetti da psoriasi (circa il 30%) sviluppa una forma artropatica e l’esordio, il decorso e la severità delle manifestazioni cutanee e reumatologiche, se presenti contemporaneamente, hanno frequentemente una scarsa correlazione tra loro. Uniche eccezioni sono una maggiore prevalenza di AP nelle forme cutanee più severe ed una maggiore associazione tra l’onicopatia psoriasica e l’interessamento infiammatorio delle articolazioni interfalangee distali (IFD).
L’ipotesi è quindi che la psoriasi e l’AP possano essere delle conseguenze indipendenti di una combinazione di fattori genetici e/o ambientali comuni piuttosto che l’espressione nella cute e nelle articolazioni di un medesimo disturbo del sistema immunitario.
Psoriasi
La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, cronica e recidivante. Non è infettiva, né contagiosa, colpisce più di 100 milioni di persone al mondo, in Italia ne sono colpite circa 2 milioni e mezzo.
Generalmente è caratterizzata da chiazze arrossate, ricoperte da squame biancastre, che si localizzano in alcune sedi tipiche come gomiti, ginocchia, cuoio capelluto. Le lesioni sono stabili e persistono a lungo.
Si sviluppa quando il sistema immunitario dell’organismo procura una crescita rapida dell’epidermide con conseguente desquamazione. Alla base della malattia vi è un’alterazione genetica, che si trasmette per via ereditaria, con l’intervento di fattori ambientali e psico-emotivi scatenanti.
Si presenta in varie forme e non esiste a oggi una cura risolutiva, ma si può tenere sotto controllo con opportune strategie di cura. Non esiste una cura migliore di un’altra, perché ogni paziente risponde in modo diverso alla terapia scelta dal medico specialista.
E’ sicuramente una patologia con un forte impatto negativo sulla qualità della vita per il paziente.
Vivere con la Psoriasi
Uno degli aspetti sociali più negativi che la psoriasi può provocare in un malato è il fenomeno della stigmatizzazione. Lo stigma è un marchio che porta inevitabilmente alla discriminazione sociale.
Sguardi fissi, esitazioni, atteggiamenti e comportamenti anomali degli altri condizionano negativamente la vita di relazione e quindi influiscono sull’identità sociale. Lo stigma porta come conseguenza la diminuzione dell’autostima e di conseguenza la persona con psoriasi diventa più vulnerabile emotivamente e più soggetta ad ansia, depressione e stress, che, come è noto, sono legate all’aggravamento della patologia. Inoltre lo stato di ansia o depressione può portare a un aumento dell’uso di alcool, con tutte le note gravi conseguenze per la salute e la vita personale e lavorativa della persona.
La discriminazione sociale, conseguente allo stigma, condiziona la vita quotidiana della persone: negli ambienti di lavoro, a scuola, in palestra, in piscina, al mare, dal parrucchiere, chi è affetto da psoriasi spesso viene isolato o guardato con diffidenza.
Lo stigma, di conseguenza, obbliga molte persone a nascondere la loro psoriasi, influenzando la scelta dell’abbigliamento (maniche lunghe e pantaloni anche in estate) e persino le loro scelte sociali, portandole a evitare incontri o di frequentare luoghi pubblici.
E’ importante, perciò, offrire al malato delle strategie idonee che portino a rafforzare la sua autostima, per affrontare con forza lo stigma percepito e la conseguente discriminazione sociale.
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