Stigma e Depressione Stampa E-mail
La stigmatizzazione è un’esperienza che una persona con psoriasi si trova ad affrontare fin dall’insorgere della sua malattia. Costituisce uno degli aspetti più negativi della psoriasi: lo stigma è un "marchio" e porta inevitabilmente alla discriminazione sociale.

Sguardi fissi, esitazioni, atteggiamenti e comportamenti anomali degli altri condizionano negativamente la vita di relazione e quindi influiscono sull’identità sociale. Lo stigma porta come conseguenza la diminuzione dell’autostima e di conseguenza la persona con psoriasi diventa più vulnerabile emotivamente e più soggetta ad ansia, depressione e stress, che, come è noto, sono legate all’aggravamento della patologia. Inoltre lo stato di ansia o depressione può portare a un aumento dell’uso di alcool, con tutte le note gravi conseguenze per la salute e la vita personale e lavorativa della persona.

La discriminazione sociale, conseguente allo stigma, condiziona la vita quotidiana della persone: negli ambienti di lavoro, a scuola, in palestra, in piscina, al mare, dal parrucchiere, chi è affetto da psoriasi spesso viene isolato o guardato con diffidenza.

Lo stigma, di conseguenza, obbliga molte persone a nascondere la loro psoriasi, influenzando la scelta dell’abbigliamento (maniche lunghe e pantaloni anche in estate) e persino le loro scelte sociali, portandole a evitare incontri o di frequentare luoghi pubblici.

E’ importante, perciò, offrire al malato delle strategie idonee che portino a rafforzare la sua autostima, per affrontare con forza lo stigma percepito e la conseguente discriminazione sociale. D’altra parte, sarebbe anche necessaria una maggiore informazione rivolta alla popolazione generale, per chiarire la natura della malattia e in particolare che il contatto con persone affette da psoriasi non comporta assolutamente alcun rischio.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 21 luglio 2008 )
 
 
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