| Due geni in meno alla base della suscettibilitą genetica della psoriasi |
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - Dietro la psoriasi c'e' la perdita di due geni 'scudo' che proteggono la pelle. La scoperta e' di una equipe di genetisti italiani. Senza questi scudi, necessari alla manutenzione dello strato esterno della pelle, la barriera che la protegge si lacera e si scatena la psoriasi, che in Italia colpisce due milioni di persone e oltre 100 milioni nel mondo. La scoperta e' frutto dei genetisti Giuseppe Novelli (nella foto a sinistra) ed Emiliano Giardina (Policlinico e Universita' di Tor Vergata a Roma - nella foto a destra). Lo studio è stato finanziato dall’Associazione per la Difesa degli Psoriasici ADIPSO
Da una collaborazione dei genetisti italiani Giuseppe Novelli ed Emiliano Giardina del Policlinico Universitario di Roma “Tor Vergata” con un team di ricercatori Spagnoli, Olandesi, Inglesi e Americani, è arrivata la notizia che l’assenza nel nostro genoma di due geni, LCE3B ed LCE3C, determina la predisposizione genetica alla psoriasi. La notizia è recentemente apparsa sulla prestigiosa rivista Nature Genetics. La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, di natura non infettiva, che si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre sulla pelle che possono determinare prurito. È una patologia con un forte impatto negativo sulla qualità di vita e colpisce circa due milioni di pazienti in Italia e più cento milioni di pazienti nel mondo. I genetisti hanno scoperto che chi possiede un ridotto numero di copie dei geni LCE3B ed LCE3C, è predisposto a sviluppare la psoriasi. Questi geni sono importanti per i meccanismi di difesa e riparo dell’epidermide. Quando la pelle è soggetta a stress fisici e meccanici, il suo “scudo protettivo”, l’involucro corneo, subisce delle modificazioni chimiche che ne limitano la funzione di barriera e quindi di protezione. E’ questo il momento in cui si attivano i geni LCE3B ed LCE3C, che partecipano attivamente alla ricostituzione dello scudo protettivo e garantiscono il ripristino delle funzioni di difesa della pelle. Quando questi geni mancano o funzionano male, il processo di riparo non avviene in modo efficiente, aprendo una via di accesso a microrganismi e molecole estranee diffuse nell’ambiente. Ciò attiva i processi infiammatori e immunologici alla base della psoriasi. La scoperta apre nuove strade per la lotta a questa malattia con l’identificazione di nuovi bersagli per farmaci e per individuare le persone a rischio all’interno dei gruppi familiari dove c’è la malattia. |