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La psoriasi è una patologia di tipo complesso, caratterizzata dall’interazione tra più geni predisponenti (o loci di suscettibilità) e fattori ambientali (ad es. dieta, abitudini di vita, educazione, ambiente familiare, etc.) che insieme determinano la predisposizione individuale o familiare a sviluppare le varie forme della patologia.
Ad oggi, sono noti 8 loci di suscettibilità della psoriasi, localizzati sui cromosomi 6q21 (PSORS1), 17q (POSRS2), 4q (PSROS3), 1q21 (PSORS4), 3q21 (PSORS5), 19 (PSORS6), 1p (PSORS7), 4q31-34 (PSORS9); loci di suscettibilità addizionali sono stati suggeriti anche per altri cromosomi (ad esempio il 16q e 20p). Chi eredita uno o più alleli di suscettibilità della psoriasi non ha la certezza di ammalarsi, ma, rispetto alla popolazione generale, possiede maggiori probabilità.
I loci di suscettibilità della psoriasi corrispondono a regioni in cui localizzano geni coinvolti nei processi infiammatori o geni coinvolti nelle fasi di differenziamento delle proteine che compongono l’epidermide. L’identificazione dei geni di suscettibilità della psoriasi ha presentato diverse difficoltà, sia per la variabilità clinica della malattia, sia per l’eterogeneità genetica dovuta al grande numero di alleli e regioni genetiche coinvolte e dal gran numero di geni e proteine coinvolte nella patogenesi dell’infiammazione.
Nel corso degli ultimi anni la sezione di genetica diretta dal prof. Giuseppe Novelli dell’Università di Tor Vergata, attraverso studi co-finanziati dall’ADIPSO, condotti su una casistica di malati affetti da psoriasi e psoriasi artropatica , ha identificato una regione cromosomica localizzata sul cromosoma 1q21 (il locus PSORS4).
La regione 1q21 è di fondamentale importanza nello studio delle patologie dermatologiche in quanto sono presenti 3 famiglie di geni che complessivamente vanno a costituire lo strato corneo, l’ultimo stadio di differenziamento dei cheratinociti.
Nel suo insieme questa regione prende il nome di centro di differenziamento dell'epidermide (EDC Complex) e potrebbe comprendere al suo interno il gene di suscettibilità per la psoriasi.
I geni presenti nell’EDC codificano per proteine strutturali determinanti nella formazione di uno strato corneo correttamente funzionante, tra le quali annoveriamo: le transglutaminasi, che attraverso legami crociati ad altri prodotti proteici costituiscono lo strato corneo; la tricoialina e la filaggrina, proteine associate ai filamenti intermedi che vengono sintetizzate nello strato granulare dell’epidermide e durante la corneificazione dei cheratinociti si legano ai filamenti di cheratina, formando una struttura permeabile e protettiva;  la loricrina che da sola costituisce il 70-80% della totale della massa proteica dello strato cornificato.
Nella medesima regione dove è localizzato il locus di suscettibilità PSORS4 è presente anche il locus ATOD2, regione di suscettibilità della dermatite atopica, una patologia dermatologica infiammatoria, comune soprattutto nei bambini.                                                                                                   
Sono due proteine, codificate dall'EDC, che sembrano svolgere un ruolo rilevante nella suscettibilità alla dermatite atopica/psoriasi cui abbiamo posto maggiore attenzione. La prima proteina è la filaggrina, codificata dal gene FLG che rappresenta il principale componente dei granuli di cheratoialina dell'epidermide umana. La filaggrina è inoltre espressa nella mucosa orale e nasale dove contribuisce alla funzione di barriera epiteliale. Il suo precursore, la pro-filaggrina, viene processato in 10-12 molecole funzionali di filaggrina. La riduzione del numero di copie o la perdita dell'espressione della filaggrina è stata recentemente associata ad una maggior suscettibilità alla dermatite atopica in alcune popolazioni Europee (Irlandesi, Danesi, Tedeschi e Austriaci).
Le mutazioni polimorfe 2282del4 e R501X costituiscono le maggior varianti della filaggrina nelle popolazioni di origine Europea. Le due mutazioni inseriscono un stop precoce nella proteina  e si conosce da tempo la loro associazione con l’Ittiosi Volgare (IV).
Tuttavia l’analisi delle due mutazioni in casistica di malati affetti da dermatite e da psoriasi provenienti dall’Italia continentale, non ha riportato i risultati entusiasmanti delle altre popolazioni Europee, sottolineando una diversità genetica della popolazione Italiana.
La seconda proteina, la loricrina, codificata dal gene LOR, è il maggior componente dell'involucro corneo. E' una proteina strutturale e rappresenta il substrato per molte transglutaminasi,  garantendo la necessaria elasticità all'involucro corneo.
Il nostro gruppo di lavoro di Tor Vergata ha effettuato negli ultimi anni uno studio approfondito del locus PSORS4-ATOD2; restringendo la regione di co-localizzazione attraverso l’utilizzo dei marcatori polimorfici selezionati nella popolazione Italiana in malati di psoriasi e di dermatite atopica. La regione di suscettibilità alla due patologie dermatologiche è stata pertanto ridefinita a solamente 42000 basi; all’interno della regione “minima”  è presente il gene LOR.
Purtroppo l’analisi genetica del gene LOR non ha riportato valori di associazione importanti né per la psoriasi né per la dermatite atopica.
Nonostante questa mancata associazione i livelli di espressione del gene LOR  differiscono molto tra le due patologie per cui abbiamo osservato una iper-espressione nella dermatite mentre nella psoriasi il gene è ipo-regolato.
Il dato di espressione differenziale è stata spesso riscontrato nei geni EDC (PGLYRP3, SPRR2G, S100A8 e S100A9)
L’assenza di associazione delle varianti del gene LOR potrebbe quindi spiegarsi con la presenza di polimorfismi o aplotipi regolativi distali dal gene, cioè con varianti che differiscono per un'unica base in individui diversi,  che in qualche modo incidono sui livelli di espressione del gene LOR.
La regolazione del gene LOR potrebbe “avvenire” anche diversi basi di distanza dalla regione in cui si trova “fisicamente” il gene.
Quindi è in corso un’analisi di circa 6 milioni di basi intorno alla regione di co-localizzazione PSORS4-ATOD2 per ricercare il polimorfismo che possa motivare questa differente regolazione del gene LOR nelle due patologie.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 luglio 2008 )
 
 
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