Non solo tagli Stampa E-mail

Le vacanze sono ormai un pallido ricordo e la maggior parte degli italiani ha ripreso in pieno
la propria attività quotidiana.
Tutti quanti noi abbiamo ancora stampate negli occhi le stupende immagini che ci hanno
regalato i “Giochi Olimpici” di Pechino, grandioso evento di competizione sportiva interna-
zionale e di scambi culturali, il cui successo è attribuibile sicuramente agli sforzi che la Cina
ha sostenuto per organizzare tale manifestazione.
Di grande impatto emotivo è stata sia la cerimonia di apertura dell’8 agosto, sia quella di
chiusura: fuochi di artificio a palla, cerchi olimpici disegnati nel cielo, uomini fosforescenti
volteggianti nell’aria, ruote illuminate, bambini vestiti di bianco che cantavano e poi gli atle-
ti, i veri protagonisti dell’evento mondiale.
Spente le luci dei Giochi ora restano sul campo le denunce delle Organizzazioni Internaziona-
li contro la violazione dei Diritti Umani e quelle dei giornalisti contro la censura e le violenze
subite durante le manifestazioni pro Tibet. Ora, la Nuova Cina dovrà dimostrare al mondo di
essere brava anche a perseguire quel processo sociale e democratico che tutti auspicano.
Cambio della guardia all’AIFA: al posto di Nello Martini, travolto dall’inchiesta sulle auto-
rizzazioni dei farmaci, ci sarà come Direttore dell’Agenzia del Farmaco, Guido Rasi. In realtà
non è solo un cambio di poltrona; il nuovo Governo, nelle funzioni di Ferruccio Fazio, Sotto-
segretario alla Salute Pubblica, ha intenzione di attuare delle riforme per suddividere meglio
e in modo più razionale le responsabilità delle funzioni.
Diamo ora il giusto spazio ai problemi di casa nostra; il Governo ha annunciato tagli alle
spese per la Sanità. Siamo consapevoli che la crisi economica attuale e le previsioni, poco
ottimistiche sul futuro, suggeriscono l’introduzione di opportuni correttivi. Questi dovranno
essere revisionati in modo tale, però, da non ridimensionare i Livelli Essenziali di Assistenza,
che sono parti fondamentali del SSN, e soprattutto da favorire le Regioni meno abbienti.
Resta il rischio, infatti, da noi paventato, che la Sanità prossima sarà meno generosa con le
fasce più deboli, cessando di garantire l’universalità delle prestazioni.
Come ribadisco ormai da diversi anni, le Autorità preposte alla Salute Pubblica dovrebbero
attuare un maggiore ed efficace controllo sulle Regioni, che gestiscono spesso la Sanità in
modo troppo allegro e poco oculato: pensiamo alle consulenze esterne a costi spropositati e
poco trasparenti, agli sprechi dolosi all’interno delle strutture sanitarie, agli episodi di qual-
che tempo fa tipo “Lady ASL”.
In definitiva sì ai tagli “razionali”, ma soprattutto lotta agli sprechi!

 

D.ssa Mara Maccarone

Presidente A.DI.PSO.

 

 
 
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